Il Ministro (RECENSIONE)

IL MINISTRO

TRAMA:

Franco Lucci è un imprenditore sull'orlo della bancarotta. La salvezza della sua società è appesa a un grosso appalto pubblico che potrebbe ottenere grazie all'intervento di un Ministro del quale è diventato amico e che ha invitato a cena. Insieme a Michele, suo socio e cognato, Franco ha organizzato la serata perfetta: oltre a pagargli una cospicua tangente, i due gli fanno trovare una ragazza disposta ad andare a letto con lui. Il tutto sotto gli occhi di Rita, la moglie di Franco, che cerca di assecondare il marito in questo ultimo disperato tentativo per ottenere l'appalto milionario e salvare tutti i loro privilegi. Ma per colpa della ragazza la serata prende una piega inaspettata.

TRAILER:

LA MIA OPINIONE:

Film basato su una storia vecchia quanto il cinema e anche di più, vista e stravista in più scene di film, ben più ampi nella storia narrata, che nell'impatto verso lo spettatore.
La recitazione da parte di quasi tutti gli attori è eccessiva nelle loro caratteristiche, Franco è troppo isterico e nervoso, la ragazza per la "seratina" del ministro è troppo ostinata e, per quanto necessario per la storia, troppo, ma veramente troppo scontrosa nei confronti di chiunque non la pensi nel suo stesso modo (sempre in maniera elegante e rispettosa, ma eccessiva ed estrema).
Film poco inventivo e parecchio prevedibile.
Non lo consiglio, in quanto lo definisco un film da perdita di tempo per chi lo guarda.
Per chi vuole perdere un po’ di tempo a guardare un po’ di vecchia comicità italiana Buona Visione.

CURIOSITÀ:

Film ispirato alla vecchia comicità italiana anni '60.


Film tratto da una storia vecchia quanto il Medioevo evocato dalla ballata del compianto Fabrizio, ma ricollocata in uno scenario che, per quanto più vicino alla nostra epoca che non a quella dei Cavalieri di Francia, sembra appartenere a un pianeta lontano della galassia.